La reputazione è tutto nel mondo degli affari e non solo. Essere una persona affidabile ci apre porte, ci fa guadagnare la fiducia altrui, ci può portare vantaggi. Coltivare la propria reputazione è quindi il primo step che l’uomo d’affari deve comprendere ed abbracciare per raggiungere il successo. Il personal branding è un concetto ormai assodato da tempo, esistono infatti migliaia di libri ed articoli sull’argomento che ne sottolineano l’efficacia, ma può questo concetto essere applicato anche all’impresa?

Come per le persone, anche le aziende hanno una reputazione da coltivare che ne evidenzia la qualità. Non è quindi sbagliato dedurre che molti dei principi applicabili al personal branding possano essere validi anche per un contesto più ampio ed articolato quale può essere l’impresa. Questa affermazione acquisisce ancora più valore quando si pensa alla reputazione digitale poiché è tramite internet che ormai passano buona parte delle comunicazioni e delle condivisioni.

L’ opinione pubblica ha da sempre un enorme potere che grazie alla digitalizzazione è quadruplicato. Avendo piena coscienza di ciò è possibile coltivare il personal branding aziendale in modo da influenzare positivamente i clienti ed i fornitori, che a loro volta diffonderanno un’ idea positiva dell’azienda aumentandone di fatto la reputazione online.

Basta pensare ai marchi più famosi come ad esempio Amazon, Google o Apple, nomi che non indicano solo un’ azienda ma anche l’idea che la anima, il modo di lavorare, i prodotti che è in grado di offrire e via discorrendo. È quindi estremamente importante comprendere come applicare il personal branding alle imprese se si vuole emergere nel mercato.

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